013

013

Restauro edificio storico a Mantova

ClientE

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AMBITO

AMBITO

Benedini Partners

Benedini Partners

ANNO

ANNO

1988

1988

LUOGO

LUOGO

Categoria

Categoria

Architettura

Architettura

Tipologia

Tipologia

Residenziale

Residenziale

,

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Residenziale

Residenziale

Scala

Scala

S

S

Stato

Stato

Realizzato

Realizzato

Tag

Tag

restauro

restauro

Autori

Autori

Descrizione

Descrizione

Capitava spesso anche nei tempi passati che famiglie nobili dovessero ridimensionare per vari motivi le proprie abitazioni, Alla fine del settecento la famiglia Valenti-Gonzaga si stabilisce in questo edificio caratterizzato da ampie stanze dai soffitti voltati a fianco del ben più ampio palazzo mai ultimato. La singolare posizione con due cortili uno a nord e l’altro a sud senza alcun affaccio diretto sulla pubblica via contribuisce a dare una sensazione di assoluta tranquillità e privacy, qualità che giustificano la scelta di eleggerla ad abitazione nonostante i molti lavori necessari per restaurare, recuperare funzionalmente e suddividere il fabbricato. Il progetto prevede due abitazioni della stessa metratura e di simile tipologia, ma arredate con carattere diverso secondo i gusti e le esigenze di chi li vive.

La particolarità dell’intervento consiste nel taglio verticale attraverso i tre piani, che permette ad ogni unità di avere il doppio affaccio sui cortli.

II locali a volte hanno mantenuto l’originale carattere con affreschi dell’epoca.

Tradizione e moderno si confrontano nell’unità progettuale di due abitazioni gemelle, risultati del restauro conservativo di un palazzo rinascimentale nel centro storico di Mantova.

Il progetto prevede due abitazioni della stessa metratura e di simile tipologia, ma di carattere diverso secondo i gusti e le esigenze di chi li vive: lo stesso architetto con la sua famiglia nell’uno, il fratello anch’egli architetto nell’altro.

La casa originale nasceva come abitazione secondaria, forse della servitù, dell’edificio adiacente.

La particolarità dell’intervento del progettista consiste proprio nel taglio verticale attraverso i tre piani, che crea due distinte unità abitative e permette ad ognuna di avere il doppio affaccio sui cortili tra cui è compreso l’edificio.

I cortili sono le uniche fonti di luce oltre al lucernario in corrispondenza del cavedio originale.

Il palazzo non è infatti accessibile dalla strada, ma dai due cortili verdi, uno pedonale e l’altro carrabile.

L’etica progettuale affianca alla conservazione degli elementi storici (dalle volte affrescate alle porte interne, dai camini ai pavimenti di cotto e di legno) un’integrazione omogenea del nuovo, in un’armonia fatta di proporzioni, rigore e personalità.

I locali a volte hanno mantenuto l’originale carattere tradizionale, con affreschi dell’inizio dell’Ottocento.

Il palazzo venne abitato dai Valenti, facoltosa famiglia imparentata con i Gonzaga come le altre nobili famiglie dei Malaspina e degli Arrivabene. Di tutte infatti è ricorrente la presenza dello stemma.

IMMAGINI

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